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IL CANTIERE DI SANT’ORSOLA A UNA SVOLTA?
   


IL CANTIERE DI SANT’ORSOLA A UNA SVOLTA? MOSTRA FOTOGRAFICA STAND EX FORTETO - MERCATO CENTRALE

Sabato 21 ottobre 2006 - Il complesso di Sant’Orsola, posto tra Via Guelfa, Via Panicale, Via S. Orsola e Via Taddea è stato in passato un convento, quindi una manifattura tabacchi. Nel dopoguerra l’edificio, ormai molto deteriorato, divenne un centro sfrattati per poi essere abbandonato del tutto. Al centro di vari progetti iniziati negli anni Ottanta, ma mai realizzati, l’immobile, di proprietà del demanio, avrebbe dovuto essere adibito a comando della Guardia di Finanza. Il primo lotto dei lavori, iniziato negli anni Novanta, non ebbe seguito, a seguito di vertenze legali, culminate nel sequestro del cantiere da parte della magistratura e nel fallimento delle ditte appaltatrici.

Oggi l’immenso edificio, di circa 14.000 mq, è una ferita aperta nel cuore della città, che ha pesantemente condizionato lo sviluppo del quartiere, determinando il caos urbanistico e il progressivo degrado di tutta l’area adiacente.

Da anni l’Associazione “Insieme per San Lorenzo” si batte perché l’immobile venga restituito alla città e al quartiere. Per le sue enormi potenzialità abitative ed economiche il complesso di S. Orsola può diventare il motore del recupero e dello sviluppo di tutta la zona.

Nel 2004 un primo passo è stato fatto attraverso un accordo tra il Comune di Firenze, il Ministero delle Finanze e l’Università per il passaggio di proprietà dell’immobile al Comune, che, d’intesa coi cittadini, le associazioni di quartiere e le categorie economiche, avvierà il progetto del suo recupero.

Nel 2005 l’Associazione “Insieme per San Lorenzo” ottenne dal curatore fallimentare il permesso di visitare l’interno del cantiere. La mostra fotografica che qui si presenta, frutto di quella ricognizione, vuol documentare alla cittadinanza lo stato di abbandono in cui si trova l’edificio, ma anche lo stato attuale dei lavori e delle opere strutturali effettuate prima della chiusura del cantiere.

I grandi spazi disponibili, le opere eseguite, il pregio complessivo dell’immobile – ancora evidente nonostante i danni subìti nei decenni e lo stato d’incuria in cui giace – attestano la sua importanza decisiva ai fini del risanamento di tutto il comparto.

Ecco alcune fotografie: